Effetto Covid, il Werder Brema dice no alle nazionali: “Previsto da regolamento”

Il Werder Bremen terrà in ‘0staggio’ i suoi giocatori nel mese di novembre. Secondo la rivista Kicker, il club tedesco non metterà i suoi calciatori a disposizione delle nazionali per le partite internazionali all’estero. Unica eccezione, l’amichevole tra Repubblica Ceca e – guarda a caso – la Germania. Questa decisione potrebbe riguardare Marco Friedl dell’Austria, Milos Veljkovic della Serbia, Milot Rashica del Kosovo, Yuya Osako del Giappone e Josh Sargent degli Stati Uniti. Il portiere Jiri Pavlenka, di nazionalità ceca, giocherà invece l’11 novembre a Lipsia.

Con questa decisione che ha scatenato l’indignazione dei tifosi di tutta Europa, il Werder Brema non infrangerebbe nessuna regola perché secondo le nuove regole adattate dall’organo di governo del calcio Fifa all’emergenza sanitaria, i club non devono rilasciare i loro giocatori per rappresentare i loro paesi se ciò implicasse un periodo obbligatorio di autoisolamento di almeno cinque giorni. Riporta l’Ansa che le autorità sanitarie di Brema insistono su questo isolamento precauzionale. Viene da sé che i ct dovranno fare a meno di alcuni tasselli importanti. L’esempio della squadra di Kohfeldt potrebbe inoltre essere seguito anche da altri club, mettendo a rischio la preparazione delle nazionali.

Champions, le formazioni di Ferencvaros-Juventus

Tra pochi minuti la Juventus scenderà in campo contro il Ferencvaros (ore 21) nella Puskas Arena di Budapest. Si giocherà la terza giornata di Champions League. Per la squadra di Torino sarà fondamentale guadagnare tre punti dopo la sconfitta contro il Barcellona.

FERENCVAROS (4-3-3): Dibusz; Lovrencsics, Blazic, Dvali, Botka; Siger, Kharatin, Somalia; Zubkov, Isael, Tokmac Nguen.

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Chiellini, Danilo; Chiesa, Arthur, Rabiot, Ramsey; Morata, Cristiano Ronaldo.

Photo credits: Repubblica

Arrestato il ct del Galles con accusa di violenza domestica: lividi sul corpo della fidanzata

Calcio britannico nella bufera. Stando a quanto riporta il tabloid The Sun, Ryan Giggs, l’attuale ct del Galles, è stato arrestato con l’accusa di violenza domestica nei confronti della compagna Kate Greville. L’ex stella dello United è stato rilasciato (e immortalato a bordo della sua Mercedes) su cauzione, ma solo dopo un lungo interrogatorio nel distretto di polizia di Pendleton. Stando alle prime dichiarazioni, intorno alle 22 di domenica sera la donna si sarebbe rivolta alle forze dell’ordine per denunciare l’aggressione avvenuta tra le mura della casa a Worsley.

Come riporta l’Ansa, dal verbale delle forze dell’ordine emerge che Kate “ha riportato alcuni lividi sul corpo“. La situazione di forte tensione mediatica ha portato intanto alla cancellazione della conferenza stampa di oggi in cui Giggs avrebbe dovuto annunciare i convocati per le gare contro Usa, Irlanda e Finlandia. Giggs ha negato ogni accusa.

Torino, Cairo positivo al coronavirus: “Le sue condizioni sono buone”

Urbano Cairo, presidente del Torino dal 2005 e amministratore delegato di Rcs Mediagroup, è risultato positivo al coronavirus ed è stato ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano. Il patron granata (63 anni) aveva accusato sintomi e in mattinata è arrivato l’esito del tampone.

Il Corriere della Sera riporta che Cairo è stato trattenuto in osservazione all’ospedale per gli accertamenti e per iniziare la cura. Le sue condizioni, riporta il sito del quotidiano, sono abbastanza buone. Sotto osservazione anche gli staff di Torino e Lecce, alla cui sfida di Coppa Italia Cairo aveva presenziato pubblicamente.

Il Torino sta affrontando anche la positività di altri quattro membri del gruppo, tra cui due calciatori. La situazione più preoccupante, però, risulta essere quella del presidente.

L’altruismo di Ozil, sarà lui a pagare lo stipendio di Gunnersaurus

Era la mascotte della squadra dal 1993

Quando i tifosi dell’Arsenal si stavano rassegnando all’idea di dover dire addio alla storica mascotte Gunnersaurus, ecco arrivare una buona notizia: Mesut Ozil pagherà lo stipendio a Jerry Quy, l’uomo che da ben 27 anni si cela dietro al costume da dinosauro. Anche se con ogni probabilità il trequartista non proseguirà la sua carriera in Inghilterra, perché tagliato fuori dai piani di Mikel Artetama, ha deciso ugualmente di aiutare la persona che lo aveva sostenuto da bordocampo.

Il giocatore ha dato la notizia sul suo account Twitter: “Ero triste per il licenziamento dopo 27 anni di Jerry Quy, alias Gunnersaurus, la nostra fedele mascotte” scrive il regista su Twitter. “Così mi sto offrendo di pagare io lo stipendio al ragazzo, almeno finché sarò un giocatore dell’Arsenal”.

La decisione del club di ‘licenziare’ il simpatico dinosauro è dovuta al taglio di 55 dipendenti considerato necessario a causa della crisi economica scaturita dall’emergenza Covid-19 tutt’ora in corso, che sta fortemente penalizzando lo sport. La decisione aveva scatenato la rabbia dei tifosi, da sempre legati al dinosauro londinese. Una storia a lieto fine, almeno per ora.

Stadio Roma, Raggi e Friedkin si sono incontrati all’ambasciata USA

Piccoli passi avanti per il nuovo stadio della Roma, anche se con tempistiche tutte all’italiana. Come ha riportato il Corriere dello Sport, il presidente giallorosso Dan Friedkin continua a lavorare sul ‘tempio’ del calcio e seguirà personalmente le fasi conclusive dell’iter in Campidoglio dopo la definitiva uscita di Baldissoni. E dopo il ‘giallo’ su Paratici, che resta tra i candidati più papabili per il ruolo di direttore sportivo della Roma, il tanto atteso incontro tra Friedkin e la sindaca Virginia Raggi è avvenuto, anche se fugace e in forma strettamente privata.

La presentazione si è svolta nell’ambasciata statunitense in Vittorio Veneto, alla presenza di Dan e Ryan Friedkin e del padrone di casa, l’ambasciatore ‎Lewis Eisenberg. Tra i vari argomenti affrontati, anche quello riguardante lo stadio della Roma, investimento molto importante per tutta la città e argomento dibattuto anche a livello nazionale.

Quali sono le tempistiche? Il progetto dovrebbe andare in Aula entro la fine dell’anno, probabilmente a dicembre, per poi ottenere il via libera definitivo per la posa della prima pietra. Per quanto riguarda la politica, invece, nei prossimi giorni è atteso un incontro ufficiale tra la dirigenza romanista e la prima cittadina Raggi. Dopo lo Juventus Stadium, un nuovo capitolo per il calcio italiano si sta aprendo e questa volta la protagonista sarà la squadra della capitale.

 

Photo Credits: Il Romanista 

De Laurentiis positivo al coronavirus, ma era all’assemblea Lega: scatta la quarantena

Guai in casa Napoli. La società partenopea ha comunicato tramite una nota sul proprio sito che il presidente Aurelio De Laurentiis (72 anni) è risultato positivo al Covid-19 in seguito al tampone effettuato nella giornata di martedì. Una tegola che si abbatte sul mondo del calcio italiano, che potrebbe avere conseguenze anche per le altre squadre. Sì, perché il patron del Napoli ha partecipato all’assemblea di Lega Serie A, ma non sapendo ancora di essere positivo. Poi la comunicazione urgente a lui e a tutti i dirigenti presenti ieri a Milano.

All’assemblea erano presenti tutti i dirigenti delle 20 squadre di Serie A, ma non tutti indossavano la mascherina o altri dispositivi di protezione personale. ‘Mascherati’ erano il presidente dei bianconeri Andrea Agnelli, l’ad dell’Inter Beppe Marotta, il presidente del Milan Paolo Scaroni e il patron della Lazio Claudio Lotito. Oltre a De Laurentiis, però, anche altri dirigenti avevano ceduto alla tentazione di non indossare la mascherina. La Lega conferma che le sedute erano a oltre un metro di distanza e che gli ambienti dell’Hotel Hilton erano sanificati.

Stando alle prime notizie, il presidente del Napoli sta bene e avverte solo sintomi di debolezza e dolori articolari, mentre nella giornata di ieri non aveva avuto sentori della sua positività al Covid-19. Come lui, è risultata positiva anche la moglie Jacqueline. I due coniugi si trovano ora a Capri, dove hanno trascorso l’estate, e valuteranno la possibilità di trasferirsi al Gemelli di Roma per controlli più approfonditi. Il presidente del Napoli, come la squadra e gli altri dirigenti azzurri, effettua il test ogni martedì e giovedì, ma in questo caso la prassi sanitaria scatterà anche per tutti coloro che hanno avuto contatti con il presidente azzurro.  Al momento non ci sono calciatori che risultino positivi dato che De Laurentiis non ‘vede’ la squadra da venerdì scorso, occasione della sfida con il Teramo a Castel di Sangro.

Domani sera il Napoli ha in programma un’amichevole allo stadio San Paolo contro il Pescara e se i tamponi saranno negativi l’orientamento è di proseguire secondo programma.

Di seguito il testo della comunicazione della Lega Serie A: Spettabili Società, egregi Signori, la presente per comunicarVi che siamo appena venuti a conoscenza di un possibile caso positivo di Sars-Cov-2 tra le persone che hanno preso parte all’assemblea odierna. Avendo rispettato tutte le misure previste per la prevenzione dei contagi, siamo fiduciosi che non ci sarà alcuna ripercussione sulla condizione di salute dei presenti. In ogni caso, suggeriamo a tutte le persone che hanno partecipato alla riunione di attenersi a un rigoroso distanziamento sociale e di astenersi per quanto possibile dal presentarsi sui luoghi di lavoro finché l’ATS non avrà assunto le proprie determinazioni. A tal fine, chiediamo la cortesia a tutte le Associate di mettersi in tempestivo contatto con i proprio delegati. Ringraziando per la collaborazione, inviamo i nostri migliori saluti.

Caso Messi, per lui niente allenamento con il Barcellona

Una telenovela infinita quella tra Messi e il ‘suo’ Barcellona. Il giocatore era atteso al centro sportivo Ciutat Esportiva de Sant Joan Despí dopo l’ufficializzazione della sua permanenza in Spagna, eppure, malgrado molti tifosi avessero tirato un sospiro di sollievo, La Pulce non si è ancora presentata agli allenamenti. Il motivo è semplice: Messi non può riprendere la preparazione con i compagni fino a che non supera i test PCR imposti dalla Liga. Si temporeggia, ma nel frattempo potrebbero arrivare nuove notizie di un allontanamento del giocatore dalla squadra. Il ritorno di Messi in campo ci sarà, forse, lunedì dopo una giornata di riposo per tutta la squadra.

La permanenza di Leo non sarà un argomento facile per la casse del Barça, soprattutto nell’anno del Coronavirus e in un clima generale molto teso. Prima di tutto non ci sarà grande margine per operazioni dispendiose perché non si potranno investire i soldi incassati dalla cessione. Bartomeu potrebbe dover dire addio a Lautaro Martinez, Wijnaldum e Depay. In secondo luogo, Messi è stato molto duro con la dirigenza, accusata dal giocatore di non avere un vero progetto e di procedere a tentoni. Tutti elementi che potrebbero influire sulla squadra e sul rapporto tra allenatore e giocatori. Non per ultimo quello tra l’intoccabile Messi e i tifosi, in parte delusi dalla inconcludenza blaugrana.

Crediti foto: Il fatto quotidiano 

Champions, il Coronavirus avanza: si gioca lo stesso

Il mondo del calcio guarda impotente l’avanzare del Coronavirus nel mondo e in Europa, Spagna e Inghilterra stanno avendo la peggio. La scelta del Camp Nou per il match degli ottavi di finale di Champions tra Barcellona e il Napoli sembrava a rischio dopo la diffusione dei dati sanitari da parte del governo spagnolo, ma la linea seguita dai vertici sembra chiara: non ci saranno passi indietro rispetto a quello che era stato decretato dalla Uefa per la ripresa delle competizioni. Barcellona-Napoli si giocherà in Catalogna. Non solo Spagna, perché l’altro big match, quello tra City e Real Madrid, si giocherà in una sede a rischio, Manchester appunto.

In poche parole, le decisioni dei singoli governi per il contenimento del contagio non andranno a intaccare le scelte della Uefa, che sta comunque monitorando l’avanzamento della situazione con il presidente Ceferin in costante contatto con i leader politici. Anche perché, malgrado i titoli dei giornali possano far pensare il contrario, Barcellona non è di fatto in lockdown; ha attuato alcune misure, più restrittive, paragonabili a quelle in vigore in Italia lo scorso giugno. Contesto più delicato in Inghilterra, ma Boris Johnson ha rassicurato che per gli sportivi di alto livello non scatterà la quarantena obbligatoria e dunque giocatori e staff del Real non avranno problemi.

Il club blanco ha però un altro nodo da sciogliere: la positività al Covid-19 di Mariano. L’attaccante già corteggiato dalla Roma “è in perfetta salute e rispetta il protocollo di isolamento sanitario a casa” si legge in una nota ufficiale. Una pedina importante per la rosa di Zidane, che salterà il match contro il City. Al momento non risultano esserci altri casi nella squadra.

L’alternativa c’è nel caso la situazione peggiorasse drasticamente. I due match si potrebbero giocare in campo neutro a Lisbona (che per gli spagnoli tanto neutro non è). Ciò che accadrà tra 10 giorni, decreterà anche la sorte delle Final Eight ora previste in Portogallo e in Germania per l’Europa League.

Photo Credits: Tuttomercatoweb  

Bestemmie dopo il rosso, Skriniar out per tre giornate

Un brutto episodio ha travolto l’Inter dopo il rocambolesco pareggio 3-3 contro il Sassuolo. Si tratta delle conseguenze del rosso rimediato da Skriniar al 93′ per doppia ammonizione: il nerazzurro ha protestato contro l’arbitro Davide Massa in maniera veemente con tanto offese e bestemmie. Il tutto è stato enfatizzato dal silenzio dello stadio deserto e dalla presenza di telecamere e microfoni. Impossibile chiudere un occhio.

Il giudice sportivo ha infatti decretato tre giornate di squalifica e 10mila euro di multa per il centrale. Un accesso d’ira dovuto anche alla frustrazione per il gol del pareggio subito qualche minuto prima, aggravata dal fatto di “avere, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, rivolto al Direttore di gara un’espressione offensiva accompagnata da un’esclamazione blasfema” recita il provvedimento. Una doccia fredda per Conte, che dovrà rinunciare a Skriniar contro Parma, Brescia e Bologna. Al momento, infatti, non si intravede uno ‘sconto di pena’.

Tutt’altro che serena la condizione del mister, che salterà la prossima partita contro il Parma per aver protestato in maniera eccessiva nella ripresa. La risalita dell’Inter verso la Juve si fa sempre più impervia e certo il punto strappato al Sassuolo non è sufficiente nemmeno per agguantare una Lazio messa KO dall’Atalanta.

Photo credits: Gianluca di Marzio