MotoGp, Aragòn 2017

Di Ludovico Ricca

Marq Marquez conquista la quinta vittoria stagionale, davanti al compagno di squadra Daniel Pedrosa e ad Jorge Lorenzo, finalmente competitivo in sella alla sua Ducati. Lorenzo ha condotto a lungo a la gara, tallonato da Valentino Rossi, il quale merita un discorso a parte, da Andrea dovizioso, il quale ha chiuso con un deludente settimo posto e da Marc Marquez. Tuttavia, le due Honda ufficiali si sono dimostrate superiori, anche grazie ad un’elettronica che pare marziana rispetto a Ducati, ma soprattutto a Yamaha. Infatti, con il consumo della gomma, nel curvone che immette sul rettilineo dei box, Rossi e Vinales (4°) perdevano di continuo il posteriore, mentre Marquez e Pedrosa, grazie all’intervento dell’elettronica, potevano gestire meglio la potenza del proprio motore, permettendosi linee più esterne per essere più veloci in uscita di curva. Da segnalare la fantastica sesta posizione di Aleix Espargaro, in sella alla neonata Aprilia. Ad ogni modo, Valentino Rossi(5°) merita una menzione speciale, perché è assolutamente fuori da ogni logica razionale partecipare a una gara del motomondiale, a 38 anni, a sole tre settimane dalla frattura di tibia e perone. Valentino non ha partecipato per il mondiale, visto il suo distacco dal leader, ma per dimostrare come con passione, dedizione e determinazione si possa superare ogni ostacolo. Insomma, Valentino ha saputo, ancora una volta, stupire tutti.

Moto GP, Assen: Rossi trionfa, Dovizioso leader del mondiale

All’Università delle due ruote – così come è soprannominato il circuito olandese – è stata discussa una tesi entusiasmante, che ha cinto Valentino Rossi con la corona d’alloro

Di Alessandro Torchio

Dopo 45 minuti di gara al cardiopalma, con un finale ricco di colpi di scena a causa della pioggia, il Dottore torna a vincere in grande stile. Secondo gradino del podio per uno strepitoso Danilo Petrucci (Ducati Pramac), che con l’asfalto umido riesce a tenere il passo di Rossi. Quinto piazzamento per Dovizioso, che raggiunge la testa della classifica mondiale aiutato dalla caduta di Vinales.

LA GARA – Lo spagnolo Zarco (Yamaha Tech3) parte in testa, e sin dai primi giri guida un quartetto composto da Petrucci, Rossi e Marquez. Dietro, il resto del plotone è a un paio di secondi, con Maverick Vinales (Yamaha) che dopo 13 giri perde l’anteriore e finisce a terra.
Intanto sale in cattedra il Dottore che in 3 giri passa prima Marquez e poi Zarco, portandosi al comando tra il visibilio del pubblico. Zarco va in difficoltà rischiando di far cadere prima Rossi e poi Petrucci.
A una decina di giri dal termine Dovizioso accorcia il distacco portandosi a circa un 1 secondo dal quartetto di testa.
Al 18° giro ecco il colpo di scena: la pioggia, che aveva caratterizzato le giornate di prove. E si presenta il dilemma: rientrare ai box e cambiare la moto per avere gomme più adatte alle nuove condizioni o ”guidare sulle uova” su traiettorie rischiose col pericolo di scivolare? Tutti i piloti delle prime posizioni optano per la seconda opzione.
Dovizioso e Petrucci si dimostrano guizzanti e vivaci come delfini in mezzo alle gocce d’acqua, ma Rossi non è da meno e guidando con prudenza resiste. Dovizioso e Marquez si staccano e vengono incredibilmente agguantati da un caparbio Cal Crutchlow (Honda) che nella bagarre finale sopravanza Dovizioso, ma non Marquez, che conquista il terzo gradino del podio.
Malissimo gli altri big: oltre a Vinales, caduto, Lorenzo e Pedrosa non sono pervenuti. Iannone parte bene ma poi naufraga. Copione già visto.

Valentino Rossi con la vittoria di oggi (115° in carriera) diventa il più vecchio vincitore in MotoGP e riapre la sua corsa al mondiale, con la classifica che nelle prime quattro posizioni è cortissima, dove il nuovo leader è un altro italiano, Dovizioso, su una Ducati che non andava così forte dai tempi di Casey Stoner.
Senza dubbio questa stagione fino ad oggi è una delle più spettacolari degli ultimi 10 anni e con così tanti piloti competitivi, tra cui anche quelli di moto ”non ufficiali” anche le prossime gare promettono scintille.

LA CLASSIFICA PILOTI

 

  1. Andrea Dovizioso (Ducati) 115
  2. Maverick Vinales (Yamaha) 111
  3. Valentino Rossi (Yamaha) 108
  4. Marc Marquez (Honda) 104
  5. Daniel Pedrosa (Honda) 87

MotoGp, Mugello: Vinales primo, secondo tempo per il Dottore

Rossi scatenato: “Punto al podio, ma sarà una gara difficile”. Omaggio a Hayden e Totti sulla livrea del casco.

Maverick Vinales parte in pole position nel Gran Premio d’Italia classe MotoGp. Sul circuito del Mugello – vero e proprio cult per gli appassionati delle due ruote – il pilota spagnolo della Yamaha ha registrato ieri il tempo di 1:46.575, precedendo di un soffio il compagno di squadra Valentino Rossi (staccato di 239 millesimi). Una gran prova di coraggio, passione e abilità per l’idolo di casa, tornato in pista dopo la brutta caduta in motocross e già autore del miglior tempo nella terza sessione di prove libere.

Terzo crono per la Ducati di Andrea Dovizioso (+0.260), quarto Pirro. Quinto tempo per la Honda di Daniel Pedrosa, mentre il compagno di team Marc Marquez (staccato di 475 millesimi) si deve accontentare del sesto tempo. Jorge Lorenzo con la sua Ducati è settimo (+0″577), lo spagnolo può comunque puntare sulla potenza del motore della Rossa.
In terza fila Alvaro Bautista e Danilo Petrucci, che si mangia le mani dopo un secondo tempo spettacolare cancellato per aver tagliato una curva. Tito Rabat chiude la top 10 con l’altra Honda, staccato di oltre 700 millesimi dal tempo di Vinales.

PAROLA AL DOTTORE –  “Sono molto cresciuto fisicamente e anche dal punto di vista dell’assetto della M1 abbiamo fatti dei passi avanti – spiega il pesarese dopo la rovinosa caduta – ho fatto un errore stupido e potevo pagarlo caro: sono arrivato largo, ho cercato di restare dentro e invece ho perso il controllo, finendo nella ghiaia. Per fortuna non mi sono fatto nulla”. Poi conclude: “Sarà una lotta serratissima” e pensa di beffare Marquez con un cucchiaio alla Totti.

 

Questa la griglia di partenza completa del Gran Premio d’Italia

Prima fila 
1. Maverick Viñales (Esp) Yamaha 1’46″575 alla media di 177, Km/h
2. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 1’46″814
3. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati 1’46″835

Seconda fila 
4. Michele Pirro (Ita) Ducati 1’46″878
5. Dani Pedrosa (Esp) Honda 1’46″999
6. Marc Marquez (Esp) Honda 1’47″050

Terza fila 
7. Jorge Lorenzo (Esp) Ducati 1’47″152
8. Alvaro Bautista (Esp) Ducati 1’47″167
9. Danilo Petrucci (Ita) Ducati 1’47″266

Quarta fila 
10. Tito Rabat (Esp) Honda 1’47″282
11. Johann Zarco (Fra) Yamaha 1’47″319
12. Aleix Espargaro (Esp) Aprilia 1’47″475

Moto GP, Austin: Marquez domina, Rossi in testa al mondiale

Lo spagnolo della Honda trova il primo successo stagionale e si rilancia nella corsa al titolo: Rossi è davanti a tutti, Vinales cade, Pedrosa è terzo. Male le Ducati: 6° Dovizioso, solo 9° Lorenzo.

Di Alessandro Torchio

LA GARA – Marquez scatta davanti a tutti, Pedrosa non ci sta e lo sopravanza tentando subito di imporre il suo passo. Dietro, Rossi non tiene il passo e già al secondo giro Viñales in sella all’altra Yamaha perde l’anteriore ed è costretto al ritiro.
Davanti le due Honda se ne vanno; Marquez tiene il ritmo del compagno e Zarco -con la Yamaha non ufficiale- insidia il Dottore, che, per evitare uno scontro, taglia una curva. Finiscono entrambi larghi, con l’italiano penalizzato di 3 decimi.

Pedrosa e Marquez si sfidano in una serie di sorpassi e controsorpassi, con il campione del mondo in carica che alla fine prevale e al 9° giro vola via in testa alla gara. Intanto Rossi mostra un passo gara ottimo e  recupera su Pedrosa che supera a tre giri dalla fine rifilandogli poi oltre 2 secondi.
Dietro, le Ducati si ritrovano a battagliare con Iannone (Suzuki) e Petrucci (Pramac) e chiudono fuori dalla top 5.

Marquez trionfa così per la quinta volta su cinque gare dispuatate sul circuito di Austin, tornando così prepotentemente alla ribalta per la corsa al titolo. Valentino Rossi con la sua  costanza di risultati (in questa stagione ancora a digiuno di vittorie) si ritrova leader nel mondiale, grazie anche alla caduta del compagno di paddock, Viñales.

Prossima tappa in Europa, a Jerez, uno dei circuiti preferiti del Dottore. Chissà che possa arrivare la prima vittoria dell’anno?

ORDINE D’ARRIVO

1 Marc MARQUEZ | SPA | Repsol Honda Team 43’58.770
2 Valentino ROSSI | ITA | Movistar Yamaha MotoGP 3.069
3 Dani PEDROSA | SPA | Repsol Honda Team 5.112
4 Cal CRUTCHLOW | GBR | LCR Honda 7.638
5 Johann ZARCO | FRA | Monster Yamaha Tech 3 7.957
6 Andrea DOVIZIOSO | ITA | Ducati Team 14.058
7 Andrea IANNONE | ITA | Team SUZUKI ECSTAR 15.491
8 Danilo PETRUCCI | ITA | OCTO Pramac Racing 16.772
9 Jorge LORENZO | SPA | Ducati Team 17.979
10 Jack MILLER | AUS | EG 0,0 Marc VDS 18.494