Calcio

Calcio vegano, Forest Green Rovers la squadra più ecologica del mondo

calcio ecosostenibile

Il club inglese è al 100% eco-friendly

La sfida dell’ecosostenibilità passa da una cittadina inglese di poco più di 7 mila abitanti, Nailsworth, nel Gloucestershire. Dal 2018 i Forest Green Rovers, una delle due squadre di calcio locali, sono i più ecosostenibili del mondo. Niente Real Madrid o Juventus, perché la prima società a emissioni zero certificata dall’Onu milita nella quarta divisione inglese.

Dopo che il patron Dale Vince ha ricevuto un ruolo nell’Onu, il club inglese ha aderito a Climate Neutral Now e Sports for Climate Action. Vince ha vinto (scusate il gioco di parole) la sua ‘partita’ sia nel mondo sportivo che in quello economico, facendo scuola agli altri club.

CASA DOLCE CASA

Nell’Eden dei Forrest Green Rovers, anche gli allenamenti rispettano l’ambiente. L’eco-stadio The New Lawn (letteralmente il nuovo prato) utilizza per il 10% del suo fabbisogno l’energia elettrica proveniente dall’impianto fotovoltaico collocato sui tetti della struttura. Che i Forest Green Rovers appartengano a una civiltà venuta dal futuro?La spiegazione è molto più semplice. Ecotricity è la società specializzata nella vendita di energia verde scelta dagli Fgr e non solo ha sede nel Gloucestershire, ma è anche di proprietà dello stesso Dale Vince. L’imprenditore è considerato un vero e proprio guru dell’energia rinnovabile e questo è il momento giusto fare soldi a palate.

Il campo da gioco, inoltre, viene fertilizzato con concimi naturali e l’erba è tagliata da un robot che si muove grazie all’energia solare. Il sistema di irrigazione per il terreno da gioco funziona grazie ad un sistema di raccolta dell’acqua piovana, destinata così all’irrigazione, che permette di usare la minor quantità di oro blu possibile

Roberto Consiglio, Giocopulito

INVESTIRE NEL FUTURO

La transizione ecologica ha un costo per qualsiasi tipo di azienda, tuttavia il ritorno economico e mediatico è enorme. Così la sfida energetica ha stuzzicato l’appetito di molti imprenditori, tra cui i proprietari dei club sportivi. Certo, il calcio è un gioco, ma anche un intermediario finanziario a tutto tondo. Il patron dei verdi Forest lo sa bene e dal 2010, anno del suo arrivo a Nailsworth, ha unito l’utile al…guadagno.

La crescita del club britannico in appena dodici mesi, ha fatto sì che grandi multinazionali si interessassero al progetto. Non a caso è stato siglato un accordo con Candriam, società di gestione patrimoniale sostenibile, con sede in Lussemburgo. Sì, anche il Lussemburgo ha un cuore.

Tornando agli stadi, e agli investimenti, il Forest Green Rovers potrebbe essere il primo club a disputare le partite casalinghe in uno stadio in legno. La struttura, prevista a Stroud (dove non ha caso ha sede la Ecotricity) è stata progettata dall’architetta Zaha Hadid con attorno un eco parco di oltre 400 mila metri quadrati di verde. Il primato green dell’Allianz Riviera, a Nizza, sarà presto superato da quello dell’Eco Park dei Forest.

LATIFONDO

I materiali con cui è costruito uno stadio non vanno sottovalutati, il loro impatto ambientale è altissimo. In questi termini, il legno è una sostanza a ridotto contenuto di carbonio, il più basso tra i materiali da costruzione. Ecco perché la struttura del nuovo stadio progettato da Hadid dovrebbe essere quasi totalmente in legno. Il progetto ha però incontrato alcuni ostacoli e, complice l’emergenza sanitaria, i lavori hanno rallentato.

Il comitato di valutazione ha dato l’ok al progetto con 6 voti a favore contro 4, in quello che è stato il secondo tentativo del club dopo il precedente, respinto, a giugno 2019. Ora si apre, finalmente, la strada dell’iter costruttivo, che ripartirà nei primi mesi del 2020 e porterà allo stadio ultimato entro il 2024.

Archistadia

VEGAN SOCIETY

Non c’è sportivo senza alimentazione. Quella dei neroverdi è rigorosamente vegana, tanto che l’ente di beneficenza Vegan Society ha steso un tappeto rosso al club. Una scelta che ha indignato parecchi tifosi, eppure non ha smosso le intenzioni della società: i tesserati devono seguire una dieta vegana perché – secondo i preparatori atletici – si raggiungerebbero anche migliori prestazioni agonistiche.

Lo staff dei Fgr si era avvicinato alla dieta vegana ancor prima dell’arrivo di Vince abolendo i chioschi che servivano piatti a base di carne, fino ad arrivare a un nuovo stile di vita. I Forest annoverano anche tifosi illustri. Come spiega Fanpage, “l’iniziativa (la prima partita vegana al mondo ndr.) è stata sostenuta anche da Paul McCartney e sua moglie Stella, presenti allo stadio contro il Lincoln City nel novembre 2014″.

Photo Credits: Sport e Impianti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *