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Djokovic fa strike di giudici, eliminato dagli US Open

Djokovic è out, letteralmente, squalificato dagli US Open. Il grande favorito e numero 1 al mondo ‘perde’ contro Pablo Carreno Busta agli ottavi di finale e saluta la competizione, ma non per colpa della racchetta bensì di una…pallina. Durante l’incontro con lo spagnolo, il tennista serbo ha colpito con una pallata alla gola una giudice di linea.  Djokovic, accorso a sincerarsi delle condizioni della donna stramazza a terra, ha giurato di non aver agito intenzionalmente, ma è stata comunque valutata una reazione inaccettabile da parte di un professionista e quindi dovrà pagare una multa da capogiro: 17 mila dollari. Per di più non otterrà alcun punto nel ranking. Una brutta notizia per Djokovic, proprio quando il campione serbo poteva allungare su Nadal e Federer, i grandi assenti della competizione.

La notizia ha subito fatto il giro del mondo distogliendo l’attenzione dall’evoluzione del torneo. Il match non stava sorridendo al serbo, già sotto i riflettori per la sua polemica anti Covid, che si era ritrovato sotto 6-5 dopo aver marcato tre setpoint, ma con una serie di errori banali. Così, dopo aver subito il break, il trentatreenne ha scagliato la pallina che aveva in tasca fuori dal campo da gioco, colpendo in pieno la povera giudice, che ha iniziato a tossire faticando a respirare. Gli arbitri di gara hanno discusso per diversi minuti e hanno decretato che il gesto sconsiderato di Novak gli doveva costare la gara. Cartellino rosso.

Niente da fare per il serbo, che in attesa del responso aveva già il sentore di navigare in cattive acque. Il suo team ha tentato di raddolcire arbitro e supervisori. Questi ultimi sono stati irremovibili e la polemica si è dovuta sedare malgrado gli schiamazzi di Nole: la sanzione è regolare e prevista da regolamento. Le danze sotto rete per la vittoria finale sono inaspettatamente e rocambolescamente riaperte. Nessuno dei partecipanti ora in gara ha mai vinto un torneo dello Slam e si prospetta una sfida accesa. Anche l’Italia di Berrettini può iniziare a sognare. 

Crediti foto: Corriere dello Sport

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