Calcio

Elezioni Aia, Nicchi: “Saranno in presenza”

Aia

Lo sfidante Trentalange fa leva sul buonsenso

Tra i dilemmi del 2020 c’è stato quello sugli eventi in presenza o da remoto. La risposta cambia a seconda dei mezzi e dei danari a disposizione degli organizzatori. Esempio lampante è quello del Festival di Sanremo, ma il mondo sportivo non è da meno con le elezioni dell’Associazione italiana arbitri (Aia).

L’assemblea elettiva è fissata per il 14 febbraio in un hotel di Fiumicino. Il presidente dell’Aia Marcello Nicchi ha garantito la presenza. “Le disposizioni permettono le elezioni in presenza, come d’altronde farà anche la Figc. Molte federazioni importanti le hanno svolte in sicurezza e con le dovute garanzie all’interno di strutture adeguate e così farà anche l’Aia” riporta Adnkronos. In parole povere, se lo fanno gli altri, lo facciamo anche noi.

L’APPELLO DELLO SFIDANTE

L’avversario di Nicchi per la corsa alla presidenza sarà Alfredo Trentalange, che ha invece chiesto un voto da remoto con modalità telematiche. L’evento voluto da Nicchi mobiliterebbe circa 400 persone da tutta Italia. Secondo Trentalange lo spostamento e il conseguente pernottamento sarebbero troppo rischiosi sia per i partecipanti, sia per l’entourage.

“Il senso di responsabilità e la necessità di preservare l’incolumità degli associati dovrebbero indurre ad evitare questo inutile fattore di rischio, scegliendo di svolgere le votazioni da remoto con modalità similari a quelle utilizzate – nel rispetto della segretezza del voto – per le elezioni dei presidenti delle 207 sezioni locali dell’Aia” conclude Trentalange, ex arbitro.

BRACCIO DI FERRO

Nicchi non ha dubbi: “Faremo come la Federcalcio, per il momento Figc e Aia hanno disposto le elezioni in presenza che terremo in un locale amplissimo. Gli associati ci tengono a farle in presenza, ovviamente questo avverrà nel più assoluto rispetto delle regole e delle leggi”. E se gli associati ci tengono, allora non c’è santo che tenga. Dietro a un botta e risposta ‘sanitario’ potrebbe però esserci una strategia puramente elettorale che in un caso favorirebbe Nicchi e nell’altro Trentalange. Una cosa è certa, far leva sulla pandemia è sicuramente lo sport del futuro.

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