Calcio

Lazio contro il ‘Maradona’ di Amazon: “Richiamo al fascismo con intento diffamatorio”

Sotto accusa i 50 secondi del discorso dell’argentino ai suoi compagni di squadra

“Oggi questi fascisti ci vogliono umiliare. Ci vogliono vedere in ginocchio, a casa nostra, non glielo permetteremo, lotteremo su ogni pallone…”. Inizia così l’ipotetico discorso che, secondo gli sceneggiatori della serie Amazon Prime ‘Maradona: sogno benedetto’, il campione argentino avrebbe pronunciato prima della partita al San Paolo della stagione 1984-85. Parole che non sono piaciute alla società biancoceleste, pronta a replicare con una nota.

In estrema sintesi la Lazio chiederà ad Amazon Prime di tagliare quei circa 50 secondi di scena diffusi venerdì 5 novembre con i primi due episodi della serie dedicata alla Mano de Dios (che di lì a due anni avrebbe segnato di mano a Messico ’86).

LA NOTA

“Lasciamo giudicare al pubblico la qualità della serie. Di certo però possiamo definire ridicoli quei pochi secondi che abbiamo visto, nei quali in modo del tutto arbitrario ed inverosimile si attribuiscono al campione argentino parole che mai avrebbe pronunciato: ‘Quei fascisti ci vogliono umiliare’. La Lazio dell’epoca non era certo nelle condizioni ideali per fermare una squadra che lottava per lo scudetto. Figuriamoci per umiliarla”.

“E poi il richiamo al fascismo – prosegue la nota – tanto più odioso perché evocato con un chiaro intento diffamatorio. Si è riusciti insomma nello straordinario risultato di insultare una tifoseria e una società, discostandosi dalla realtà ed anche dal pensiero dello stesso Maradona, che ha dimostrato in tante occasioni di essere amico della Lazio: è stato ospite a Formello, ha cantato il nostro inno, ha scambiato le maglie con i nostri giocatori. Faremo valere presso Amazon Prime e presso gli autori, il regista e gli sceneggiatori i nostri diritti, chiedendo per quanto ci riguarda che venga tagliata una scena tanto inverosimile quanto penosa, che manca di rispetto ai laziali e alla memoria di un grande campione”.

I legami tra una rumorosa parte di tifoseria biancoceleste ed estrema destra è noto. Il video che ha immortalato il falconiere della Lazio fare il saluto romano ha riacceso la polemica sulla Curva Nord, ma come racconta Gianluca De Rosa su Il Foglio, quello della politicizzazione degli ultras è in parte un comodo mito. A meno che qualche ex compagno di squadra non si pronunci sul caso, la verità sulle parole di Maradona non la sapremo mai e non ci interessa nemmeno. Sta di fatto che la narrazione televisiva procede per luoghi comuni, che tanto aiutano i giornalisti, ma che giustificano l’infiltrazione di cellule estremiste negli stadi.

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