Calcio

Roberto Mancini alla guida dell’Italia fino al 2026

In panchina per due Mondiali e due Europei

Il nome della Nazionale italiana di calcio andrà a braccetto con quello di Roberto Mancini ancora per molto tempo. È arrivata oggi la conferma dell’incarico come commissario tecnico fino al 2026. La notizia era nell’aria, anche per gli ottimi risultati finora ottenuti dall’ex attaccante. Ad annunciare il prolungamento di contratto è stato Gabriele Gravina, il presidente della Figc. Mancini sarà alla guida degli azzurri per due Europei e due Mondiali, una prospettiva che, a dirla tutta, fa paura. Se il ciclo verrà concluso, l’allenatore siederà sulla panchina azzurra per otto anni, avvicinandosi alle presenze di Bearzot e Pozzo.

Spazio ai romantici del calcio e ai nostalgici, che ricordano il Mancini della Sampdoria, ma spazio anche alla speranza di rivedere un’Italia competitiva non solo nelle amichevoli. Gli azzurri sono a digiuno dal 2006, anno della vittoria dei Mondiali in Germania, quando sia i padroni di casa che i francesi capitolarono sotto i colpi di una squadra derisa per Calciopoli. Inaspettatamente, campione del mondo. Da allora sono state ben poche le occasioni di gioia per i tifosi, così era stato dopo il 2-1 contro i teutonici a Euro 2012, risultato presto rovinato dalla sconfitta in finale contro la Spagna. Poi nient’altro, se non qualche timida sortita, fino ai rigori sbagliati da Pellé e Zaza contro la Germania (sempre lei) quattro anni dopo a Euro 2016. Infine, nel 2018 gli italiani sono stati a guardare il Mondiale degli altri.

Certo, le vittorie ottenute da Mancini come ct della Nazionale non sono di grande portata, ma la sua Italia non perde da 25 partite. Una buona iniezione di fiducia. “Un dato che permette di eguagliare la seconda serie più lunga senza ko nella storia della Nazionale, registrata con Marcello Lippi tra il 2004 e il 2006. Solo Vittorio Pozzo ha fatto meglio, con 30 risultati utili di fila tra il 1935 e il 1939″ scrive Sky Sport. Altrettanto degni di nota i numeri della difesa:  “zero gol al passivo nelle ultime sei partite – si legge sempre su Sky Sport – porta imbattuta da 605 minuti e il precedente record registrato sempre con Mancini in panchina (600 minuti, interrotto con la rete di Dzeko al 32′ in Italia-Bosnia 2-1) superato. Ma c’è di più: nelle ultime 28 gare giocate la Nazionale ha subito al massimo un gol a partita, eguagliando la sua striscia più lunga nella storia risalente al 1991 con Azeglio Vicini in panchina”.

Le fila sono state rinnovate, ci sono nomi promettenti, ragazzi che sanno cosa significa sudore e sacrificio. Virtù rare. Non come Balotelli – direbbe qualcuno, sbagliando. Dopo oltre un anno di pandemia non è tempo di divisioni, ma di emozioni e Mancini è riuscito a riportare entusiasmo tra gli italiani. Appuntamento a Euro2020 con Italia-Turchia, gara inaugurale della competizione. L’Olimpico di Roma sarà sotto i riflettori di tutto il mondo.

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